Alla fine della Prima Guerra Mondiale l’Europa sentiva l’esigenza di andare oltre alla tragedia che aveva vissuto, immergendosi nel lusso, nella mondanità e nella sfrenatezza. È in questo periodo che dobbiamo collocare l’Art Déco, questo linguaggio artistico, che diventa anche uno stile di vita, ha infatti investito il Vecchio Continente negli anni Venti del Novecento, continuando anche nel decennio successivo, mentre negli Stati Uniti arrivò un po’ più tardi, dopo il 1929, diventando l’emblema del mondanissimo e glamour “Stile Gatsby”.
La forza del Déco fu la sua capacità di rivolgere lo sguardo al passato, dalle arti antiche egizia e azteca, alla scultura e ai vasi greci, fino ai mosaici bizantini, ma innovandolo lasciandosi contaminare dai nuovi spunti come quelli offerti dal Cubismo e dal Futurismo, dai colori del Fauvismo, dai balletti russi di Sergej Djagilev, dalle musiche di Stravinskij e dall’alta moda di Paul Poiret.