Con la caduta dell’Impero Romano e l’avvento del Medioevo, la produzione di cammei subì un declino, dovuto anche alla diffusione della religione cristiana che ne consentì l’utilizzo solo per la decorazione di alcuni oggetti liturgici.
L’interesse per l’antichità che si diffuse durante il Rinascimento spinse artisti ed orafi a riscoprire questa sofisticata arte, che tornò ad essere apprezzata dai nobili e sovrani, primo fra tutti Lorenzo de Medici.
Lui e la sua famiglia furono dei grandi collezionisti di questi manufatti e, per questo, fu proprio a Firenze che si riscoprirono le abilità tecniche della produzione di cammei che raffiguravano soprattutto scene tratte da miti e leggende antiche.
Nel XVIII e XIX secolo, con l’avvento del neoclassicismo, il cammeo conobbe un autentico trionfo. In questi secoli la produzione si allargò notevolmente riuscendo a conquistare non solo la nobiltà, ma anche la borghesia.